VENDITA ONLINE: QUANDO SI TASSA COME IMPRESA?

Vendere online senza partita IVA è possibile? Quando costituisce reddito d’impresa? Vediamo insieme le differenze

 

 

♦  VENDITE ONLINE: QUANDO DICHIARARE IL REDDITO?

Sono sempre più numerosi i soggetti privati che, per arrotondare o sondare un le opportunità di un mercato in espansione, si dedicano all’e-commerce con un proprio e-store o tramite piattaforme di intermediazione: spesso questa non è l’attività di lavoro principale e pertanto si potrebbe essere portati a credere che i guadagni da essa derivanti non costituiscano reddito d’impresa.

Ebbene, non sempre è così.

 

♦  VENDITA OCCASIONALE O VENDITA ABITUALE

La prima domanda che ci dobbiamo fare è se la nostra vendita è occasionale o abituale.

La differenza tra vendita occasionale ed abituale, e quindi l’esigenza di avere o meno una partita IVA, non è da ricercare nel reddito. Non esistono limiti di importi come riferimento che ti consentono di capire se è necessaria l’apertura o meno della partita IVA.

Non è affatto semplice distinguere tra vendita occasionale e vendita abituale. Allora quali sono le differenze?

VENDITA OCCASIONALE (rientra nella categoria “redditi diversi”):

  • DEVE essere effettuata in modo sporadico;
  • NON deve essere organizzata;
  • NON deve essere svolta con continuità nel tempo;
  • NON può avere un sito di vendita online;
  • NON può essere supportata da nessuna attività di promozione.

 

VENDITA ABITUALE (produce vero e proprio reddito d’impresa):

  • Avviene sistematicamente;
  • È organizzata;
  • Svolta in forma stabile e con continuità temporale;
  • Può avere un sito di vendita online;
  • È supportata da attività promozionali.

 

♦  E-COMMERCE E MARKETPLACE

Per il Fisco si configura attività di impresa ogni qualvolta vi sia un numero rilevante di transazioni di e-commerce che evidenzino una certa abitualità.

Chi vende online, praticando una vera e propria attività d’impresa deve quindi dichiarare ai fini delle imposte dirette, IVA e IRAP, i ricavi derivanti da tali transazioni poiché ritenuti redditi di impresa commerciale.

Diverse sono invece le attività di vendita su Marketplace (es: Ebay, Facebook, Vinted).

I Marketplace sono delle piattaforme sulle quali è consentito vendere ed acquistare online prodotti e servizi di varie categorie. I Marketplace sono mediatori di vendita e richiedono una determinata commissione per ogni transazione eseguita sulla loro piattaforma.

Le vendite su Marketplace sono considerate occasionali e non costituiscono quindi reddito di impresa.

 

♦  E-COMMERCE COME ATTIVITÀ D’IMPRESA

Quando la vendita è abituale e organizzata, si configura come reddito di impresa. Per avviare un’attività di e-commerce sono necessari alcuni adempimenti amministrativi, ovvero:

  1. APERTURA PARTITA IVA: dovranno essere compilati specifici campi come il codice ATECO che identifica l’attività, in questo caso potrebbe essere 47.91.10 – “commercio al dettaglio di qualsiasi prodotto effettuato via internet”;
  2. COMPILAZIONE DELLA SCIA: cioè la comunicazione di inizio attività che dovrà essere inviata allo sportello unico per le attività produttive del comune dove ha sede l’attività (c.d. SUAP);
  3. ISCRIZIONE AL REGISTRO DELLE IMPRESE: è necessario infatti comunicare l’inizio dell’attività al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di competenza;
  4. ISCRIZIONE ALL’INPS NELLA SEZIONE GESTIONE COMMERCIANTI.

 

L’apertura della partita IVA, l’iscrizione al registro delle imprese e l’iscrizione all’INPS, sono compiute simultaneamente attraverso la c.d. Comunicazione Unica.

 


Per saperne di più

Marco Pierluca di Spazio Fiscale Srl

071 659628


 

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