SPLIT PAYMENT: CHE COS’E’ E QUANDO SI APPLICA

Lo split payment è il meccanismo IVA che separa il pagamento dell’imposta dall’incasso del fornitore, per contrastare l’evasione nelle operazioni con la PA.

 

 

Lo “split payment” (in italiano scissione dei pagamenti) è un meccanismo IVA introdotto in Italia per contrastare l’evasione dell’imposta sul valore aggiunto nelle operazioni tra fornitori e Pubbliche Amministrazioni (e, in alcuni casi, società partecipate o controllate pubbliche).

Vediamo nel dettaglio:

 

COS’È LO SPLIT PAYMENT

Lo split payment è un sistema in base al quale il soggetto acquirente (ente pubblico o società soggetta) paga al fornitore solo l’importo al netto dell’IVA, trattenendo l’imposta che invece versa direttamente all’Erario.

In altre parole:

  • Il fornitore emette una fattura con IVA,
  • ma non incassa l’IVA;
  • l’ente o la società destinataria paga al fornitore solo l’imponibile e versa l’IVA direttamente allo Stato.

 

QUANDO SI APPLICA

Lo split payment si applica alle operazioni effettuate nei confronti di determinati soggetti pubblici o assimilati, individuati dall’art. 17-ter del D.P.R. 633/1972 e successivi aggiornamenti.
In sintesi, riguarda:

1.      Pubbliche Amministrazioni (Ministeri, Regioni, Comuni, scuole, università, ASL, ecc.);

2.      Società controllate dalla Pubblica Amministrazione (direttamente o indirettamente);

3.      Società quotate inserite nell’indice FTSE MIB (Borsa Italiana).

 

QUANDO NON SI APPLICA

 

Lo split payment non si applica:

  • ai professionisti che emettono fattura con ritenuta d’acconto;
  • alle operazioni soggette a inversione contabile (reverse charge);
  • alle operazioni fuori campo IVA o esenti;
  • alle piccole imprese in regime forfettario o dei minimi.

 

COME FUNZIONA CONTABILMENTE

Esempio pratico:
Un fornitore emette fattura a un Comune per una fornitura di beni.

 

 

 

 

Il Comune paga solo 1.000 € al fornitore, mentre versa 220 € di IVA direttamente all’Erario.

 

ASPETTI DICHIARATIVI

  • Il fornitore indica comunque l’IVA nella fattura, ma non la versa.
  • L’imposta è comunque dovuta all’Erario dal soggetto acquirente, che la paga tramite F24 con codici tributo specifici.
  • Nel modello IVA del fornitore, le operazioni in split payment vanno riportate separatamente, ma non concorrono al calcolo dell’imposta da versare.

 

Questo articolo è stato realizzato con il supporto di intelligenza artificiale e revisionato da un professionista di Spazio Fiscale Srl-Stp.
 

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