Nuove agevolazioni per chi ha tre o più figli: il part-time diventa un diritto rafforzato. E il datore di lavoro che dice sì, può ottenere un esonero contributivo.
Conciliare lavoro e famiglia con tre o più figli è una sfida quotidiana.
La legge di bilancio 2026 introduce due misure che cercano di alleggerire questo peso: una priorità nell'accesso al part-time e un incentivo economico per le aziende che lo concedono.
Il comma 214 della Legge 199/2025 stabilisce che i genitori con almeno 3 figli conviventi hanno diritto di precedenza nella trasformazione del proprio contratto da tempo pieno a tempo parziale, sia orizzontale (meno ore ogni giorno) sia verticale (meno giorni a settimana).
La riduzione dell'orario deve essere pari ad almeno il 40%. La norma non specifica su quale base calcolare questa percentuale (se sull'orario pieno del contratto collettivo o sull'orario già concordato in un contratto part-time) e questo potrebbe creare interpretazioni diverse nelle aziende.
Questa priorità vale fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo. Se uno dei figli ha una disabilità, non ci sono limiti di età.
Va ricordato che una tutela analoga è prevista dal Dlgs 81/2015 per i genitori con un solo figlio sotto i 13 anni.
Per spingere le aziende ad accettare queste riduzioni senza ridurre il monte ore complessivo aziendale (ad esempio, assumendo altri lavoratori o ridistribuendo il lavoro), il legislatore ha previsto un esonero contributivo molto significativo:
L'esonero contributivo non è ancora operativo. La sua concreta applicazione è demandata a un decreto ministeriale che non è ancora stato emanato.
C'è un'altra novità legata alla maternità che merita attenzione.
La legge prevede ora la possibilità per il datore di lavoro di prorogare il contratto del lavoratore assunto in sostituzione della madre in congedo, per un periodo di affiancamento al rientro di quest’ultima, fino al primo anno di vita del figlio.
È una misura pensata per facilitare il reinserimento graduale della neo-mamma in azienda, evitando un passaggio troppo brusco ma, anche in questo caso, restano alcuni punti da chiarire sul piano normativo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto di intelligenza artificiale e revisionato da un professionista di Spazio Paghe Srl.