La distribuzione gratuita di prodotti durante fiere ed eventi richiede un’attenta classificazione fiscale per evitare errori su deducibilità e IVA.
La distribuzione gratuita di prodotti durante fiere ed eventi promozionali rappresenta un'attività comune per molte imprese. Il trattamento fiscale di queste operazioni richiede particolare attenzione, poiché può configurarsi come spesa di rappresentanza o come omaggio, con conseguenze diverse in termini di deducibilità fiscale.
Secondo la normativa fiscale, la distribuzione gratuita di beni di propria produzione può essere classificata in due categorie:
Il D.M. 19 novembre 2008 definisce le spese di rappresentanza come
"spese per erogazioni a titolo gratuito di beni e servizi, effettuate con le finalità promozionali o di pubbliche relazioni ed il cui sostenimento risponda a criteri di ragionevolezza in funzione dell'obiettivo di generare anche potenzialmente benefici economici per l'impresa ovvero sia coerente con pratiche commerciali di settore".
Per i beni autoprodotti, ossia quelli alla cui ideazione, produzione e commercializzazione è diretta l'attività d'impresa, la R.M. 12 marzo 2014, n. 27 ha chiarito che:
Omaggi (valore ≤ 50 euro)
Gli omaggi di valore unitario non superiore a 50 euro sono interamente deducibili nell'esercizio di sostenimento del costo, senza ulteriori limitazioni.
Spese di rappresentanza (valore > 50 euro)
Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo d'imposta di sostenimento, ma entro limiti specifici calcolati sui ricavi e proventi della gestione caratteristica:
La parte eccedente questi limiti è oggetto di variazione in aumento in dichiarazione dei redditi, senza possibilità di riportare i costi agli esercizi successivi.
È importante distinguere tra:
A decorrere dal 1° gennaio 2025, le spese di rappresentanza sono deducibili solo se i pagamenti sono eseguiti con mezzi tracciabili:
Dal punto di vista dell'IVA, occorre considerare che:
In conclusione, la corretta classificazione dei beni distribuiti gratuitamente durante fiere ed eventi promozionali è fondamentale per determinare il corretto trattamento fiscale sia ai fini delle imposte dirette che dell'IVA. La documentazione delle spese deve essere accurata e deve dimostrare la correlazione esistente tra la spesa sostenuta e la partecipazione all'evento promozionale.