Assumere un lavoratore minorenne richiede regole precise: età, sicurezza, orari e adempimenti da conoscere. Vediamoli insieme quali.
La disciplina del lavoro minorile è un tema particolarmente delicato per i datori di lavoro, sia per la complessità normativa sia per gli impatti giuridici e organizzativi.
La normativa, introdotta con la Legge 977/1967 e successivamente aggiornata, definisce requisiti di accesso al lavoro e relativi adempimenti. Di seguito una sintesi dei principali aspetti da conoscere.
L'accesso al lavoro per i minori è regolato da due vincoli principali che devono coesistere:
Sono previste deroghe per le assunzioni con contratto di apprendistato di I livello e per l’assunzione di minori nel settore Spettacolo e Arte.
L’idoneità sanitaria è obbligatoria, la visita medica deve avvenire prima dell’assunzione e almeno una volta l’anno.
Per mansioni a rischio è necessaria la valutazione del medico competente aziendale con certificato di idoneità, per attività non a rischio può intervenire il SSN.
Anche senza obbligo di certificato formale, la visita resta sempre obbligatoria.
Per i minori, è consentito definire un orario di lavoro che preveda una prestazione giornaliera non superiore a 8 ore e una prestazione settimanale non superiore a 40 ore.
Sono previsti due tipi di riposi:
Il lavoro notturno ovvero il lavoro svolto nell’intervallo tra le ore 22 e le ore 6 o tra le ore 23 e le ore 7, è vietato ad eccezione che il lavoratore sia impiegato in via eccezionale e per il tempo strettamente necessario nel caso di forza maggiore che ostacola l’azienda, e tale prestazione non possa essere effettuata da adulti e sia compensato con equivalente riposo entro 3 settimane.
In questo caso, il datore di lavoro deve comunicare alla Direzione Territoriale Lavoro i nominativi dei lavoratori, le condizioni di forza maggiore e il numero delle ore prestate.
L’azienda che intendere assumere un minorenne dovrà integrare il DVR aziendale con protocollo specifico che disciplinerà le attività consentite e vietate in base alla mansione a cui il lavoratore sarà destinato.
Il minore, a parità di lavoro, ha diritto alla stessa retribuzione del maggiorenne e alle stesse assicurazioni sociali (INPS/INAIL).
Il minore non ha capacità di agire pertanto tutta la documentazione relativa al rapporto di lavoro dovrà essere firmata dal titolare della potestà genitoriale.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto di intelligenza artificiale e revisionato da un professionista di Spazio Paghe Srl.