La società che realizza le 5 condizioni può applicare l'agevolazione su tutto l'imponibile.
Le società di capitali, nel calcolo dell'Ires sui redditi 2025, devono verificare la possibilità di applicare lo sconto di 4 punti percentuali, riducendo l’aliquota Ires dal 24% al 20%, prevista dalla Legge di Bilancio 2025 (commi 436 e seguenti della legge 207/2024).
La società per accedere alla agevolazione deve rispettare 5 requisiti:
La società che realizza le 5 condizioni può applicare l'agevolazione su tutto l'imponibile.
Il Dm 8 agosto 2025 ha introdotto un tetto al risparmio fiscale generato dalla minor aliquota (4%), pari al costo sostenuto e rimasto a carico per gli "investimenti rilevanti" (art. 12 del Dm).
In pratica, l'imponibile agevolato con aliquota del 20% non può superare gli investimenti moltiplicati per 25 volte.
Ad esempio, se gli investimenti sono pari a € 100.000, e l'imponibile totale è € 3 milioni, avremo € 2.500.000 al 20% (risparmio 4% pari a 150.000 euro) ed €. 500.000 al 24%.
Questa indicazione è ribadita anche nel modello di dichiarazione redditi dell’anno 2025, che richiede di evidenziare, nel campo RN8A, l'importo dell'agevolazione non spettante in quanto superiore a tale limite.
Il Dm 8 agosto 2025, nel richiamare gli "investimenti rilevanti" (che il provvedimento definisce in termini qualitativi), non chiarisce se va considerato il minimo previsto dall'articolo 3, comma 5, come condizione di accesso, oppure, se più alto, l'importo effettivamente realizzato. Si supponga, ad esempio, che il 30% dell'utile 2024 accantonato sia di 100mila euro (2023 chiuso in perdita) e che gli investimenti effettuati dalla società siano pari a 150mila euro. Letteralmente dovrebbe valere l'importo effettivo (massimo imponibile al 20% pari a 150.000 x 25), ma un tempestivo chiarimento ufficiale è necessario.
Andrebbe inoltre chiarito se il costo "rimasto a carico" sia da calcolare al lordo o al netto di eventuali contributi percepiti sui beni che costituiscono investimenti rilevanti.
Nel bilancio 2025 l’Ires premiale influenza le imposte correnti da rilevare a conto economico.
In presenza di perdite pregresse, si può rinunciare in tutto o in parte al loro utilizzo, per far emergere un imponibile da assoggettare al 20%.
Qualora alla data di approvazione del progetto del bilancio 2025 il parametro di investimenti minimi non sia ancora stato realizzato, e non vi sia ragionevole certezza di raggiungerlo entro fine ottobre, lo stanziamento andrà prudenzialmente effettuato tutto ad aliquota 24%, con rilevazione di una sopravvenienza attiva nel 2026 in caso di agevolazione ottenuta a consolidato.
Fonte: Sole 24 Ore del 24/03/2026 – di Luca Gaiani