DETRAZIONE CANONI DI LOCAZIONE PER STUDENTI UNIVERSITARI FUORI SEDE

Paghi l’affitto per studiare fuori sede? Puoi recuperare parte della spesa con una detrazione fiscale, ma devi rispettare requisiti precisi e prestare attenzione a come paghi il canone.

 

 

Il Fisco prevede un’agevolazione specifica per sostenere gli studenti universitari che studiano “fuori sede”. Il beneficio consiste in una detrazione del 19% sul canone di locazione pagato per l’alloggio, fino ad una spesa massima di € 2.633.

Nello specifico il beneficio spetta a quei studenti che risultano iscritti ad un corso di laurea (triennale, magistrale o a ciclo unico) presso un'università statale o privata, un ITS o un Conservatorio/Accademia (esclusi master, dottorati e corsi post-laurea), situata in comune e provincia diversi da quello di residenza e distante almeno 100 km.

Ulteriore requisito fondamentale è la posizione dell’immobile, ovvero deve trovarsi nel comune in cui ha sede l’ateneo.

Per avere questo recupero nella dichiarazione dei redditi occorre rispettare due regole:

  1. TIPO DI CONTRATTO: L'immobile deve essere affittato con contratto ad uso abitativo regolarmente registrato, oppure tramite contratti transitori, per studenti o atti di assegnazione in godimento da parte di collegi universitari ed enti senza scopo di lucro.
  2. PAGAMENTI TRACCIABILI: Per legge, tutti i canoni devono essere pagati con metodi tracciabili (bonifico bancario/postale, carta di credito o debito). I pagamenti effettuati in contanti fanno perdere il diritto al recupero.

La detrazione spetta anche agli studenti iscritti nelle università estere e per chi partecipa all’Erasmus, è necessario che siano situati in uno dei Paesi dell’Unione Europea o in uno stato aderente all’accordo sullo Spazio Economico Europeo.

Se la casa è condivisa ogni studente porta in detrazione la propria quota con un tetto massimo di €2.633.

Il recupero avviene attraverso il Modello 730 o Modello Redditi PF presentato dal singolo studente, se percepisce reddito e non è a carico della propria famiglia. Oppure se risulta ancora a carico dei genitori, saranno quest’ultimi a beneficiare della detrazione.

 La normativa fissando un tetto massimo di spesa ci indica anche quanto può essere il rimborso massimo che si ottiene. Avendo come tetto € 2.633 e un’aliquota di detrazione del 19%, possiamo beneficiare di un rimborso massimo effettivo annuo di € 500,27.

Vi sono anche delle esclusioni dall’ambito applicativo dell’agevolazione:

  • I contratti di sublocazione - L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 21/E del 2010, ha chiarito che il subcontratto da diritto all’esclusione alla detrazione anche se sussistono tutti i requisiti.
  • Le spese per depositi cauzionali, spese condominiali, utenze o premi assicurativi inclusi o esclusi nel canone;
  • Eventuali contratti non regolarmente registrati presso l'Agenzia delle Entrate.

 

Questo articolo è stato realizzato con il supporto di intelligenza artificiale e revisionato da un professionista di Spazio Fiscale Srl-Stp.

 

 

 

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