La legge di bilancio 2026 amplia i diritti dei genitori lavoratori. Ecco cosa cambia.
Fino al 31 dicembre 2025, i genitori potevano usufruire del congedo parentale (ovvero il periodo di astensione facoltativa dal lavoro dopo il congedo obbligatorio di maternità/paternità) fino al compimento dei 12 anni del figlio. Dal 1° gennaio 2026, questo limite è stato alzato a 14 anni.
Altra novità importante: i permessi non retribuiti per assistere un figlio malato diventano più generosi. Ecco il quadro completo:
La legge prevede alcune specificità per chi ha figli adottati o in affidamento. In questi casi, i congedi spettano indipendentemente dall'età del minore, ma entro 12 anni dall'ingresso in famiglia e comunque non oltre la maggiore età.
Attenzione però: su questo punto esistono alcune sovrapposizioni nella norma che potrebbero creare incertezze applicative. In questa situazione, è consigliabile verificare ogni caso specifico con un consulente del lavoro.
Per le aziende è il momento di verificare l’impatto operativo di queste novità e aggiornare tempestivamente procedure interne, regolamenti aziendali e gestione presenze.
Sarà importante informare correttamente dipendenti e responsabili HR, pianificare eventuali sostituzioni e monitorare le richieste di congedo per evitare criticità organizzative.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto di intelligenza artificiale e revisionato da un professionista di Spazio Paghe Srl.