CONGEDI PARENTALI: DAL 2026 SI ARRIVA FINO AI 14 ANNI DEL FIGLIO

La legge di bilancio 2026 amplia i diritti dei genitori lavoratori. Ecco cosa cambia.

 

 

CONGEDI PARENTALI: ETÀ LIMITE SALE A 14 ANNI

Fino al 31 dicembre 2025, i genitori potevano usufruire del congedo parentale (ovvero il periodo di astensione facoltativa dal lavoro dopo il congedo obbligatorio di maternità/paternità) fino al compimento dei 12 anni del figlio. Dal 1° gennaio 2026, questo limite è stato alzato a 14 anni.

 

PIÙ GIORNI ANCHE QUANDO IL FIGLIO SI AMMALA

Altra novità importante: i permessi non retribuiti per assistere un figlio malato diventano più generosi. Ecco il quadro completo:

  • Fino a 3 anni di età: i permessi restano illimitati, come prima.
  • Dai 3 ai 14 anni (prima il limite era 8 anni): da gennaio 2026 spettano 10 giorni all'anno, il doppio rispetto ai 5 giorni precedenti.

 

PER I GENITORI ADOTTIVI O AFFIDATARI?

La legge prevede alcune specificità per chi ha figli adottati o in affidamento. In questi casi, i congedi spettano indipendentemente dall'età del minore, ma entro 12 anni dall'ingresso in famiglia e comunque non oltre la maggiore età.

Attenzione però: su questo punto esistono alcune sovrapposizioni nella norma che potrebbero creare incertezze applicative. In questa situazione, è consigliabile verificare ogni caso specifico con un consulente del lavoro.

 

COSA FARE ORA?

Per le aziende è il momento di verificare l’impatto operativo di queste novità e aggiornare tempestivamente procedure interne, regolamenti aziendali e gestione presenze.

Sarà importante informare correttamente dipendenti e responsabili HR, pianificare eventuali sostituzioni e monitorare le richieste di congedo per evitare criticità organizzative.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto di intelligenza artificiale e revisionato da un professionista di Spazio Paghe Srl.

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