L’AE confronta ogni giorno gli scontrini emessi con gli incassi elettronici registrati dai POS. Ecco una guida operativa per ridurre il rischio di segnalazioni automatiche.
Con l’avvio del collegamento obbligatorio tra POS e registratori telematici, dal 20 aprile 2026, il Fisco dispone di un sistema di controllo incrociato quotidiano di:
Ogni disallineamento tra le due serie di dati può generare una segnalazione automatica, che a sua volta può tradursi in un’attività di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Molte situazioni operative ordinarie come incassi misti, caparre, buoni pasto, voucher, operazioni fuori campo IVA, producono fisiologicamente delle differenze tra i due flussi.
Il punto non è eliminarle a priori, ma gestirle correttamente affinché risultino riconciliabili e non generino anomalie difficili da spiegare.
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1. INCASSO IN CONTANTI
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2. INCASSO CON ASSEGNO
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3. INCASSO CON BONIFICO BANCARIO
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4. INCASSO CON BUONI PASTO
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5. SCONTRINI A CREDITO (PAGAMENTO DIFFERITO)
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6. CESSIONI DI TABACCHI, GIORNALI E LOTTERIE
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7. POS IN MOBILITÀ
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8. INCASSO DI CAPARRE
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9.VOUCHER E BUONI
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Per gestire correttamente tutti i casi descritti, il registratore di cassa telematico deve avere programmate le seguenti modalità di pagamento:
ATTENZIONE
L’attività di verifica da parte del Fisco è stata intensificata anche tramite sistemi automatizzati di analisi dei dati.
Seguire le indicazioni operative riduce il rischio di anomalie e di possibili controlli.
Per chiarimenti specifici sulla propria attività, è sempre consigliabile contattare il proprio referente contabile.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto di intelligenza artificiale e revisionato da un professionista di Spazio Fiscale Srl-Stp.