CAPARRA E ACCONTO: DIFFERENZE

Caparra e acconto non sono la stessa cosa: ecco perché è importante conoscerne le differenze giuridiche e gli aspetti fiscali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel linguaggio comune i termini caparra e acconto vengono spesso usati come sinonimi, ma nel diritto civile e tributario italiano hanno significati e conseguenze molto diverse.

Conoscere la distinzione è fondamentale per evitare fraintendimenti nei contratti di compravendita o di prestazione di servizi.

COS’È L’ACCONTO?

L’acconto è una parte del prezzo che il compratore versa al momento della conclusione del contratto, come anticipo sul pagamento complessivo. Non ha alcuna funzione di garanzia: serve semplicemente a ridurre l’importo da pagare al saldo.

 EFFETTI GIURIDICI

  • Se il contratto viene regolarmente eseguito, l’acconto si imputa al prezzo finale.
  • Se il contratto non si perfeziona per cause imputabili a una delle parti, l’acconto deve essere restituito, salvo risarcimento danni.

ASPETTI FISCALI

Dal punto di vista fiscale, l’acconto è imponibile IVA al momento del pagamento o dell’emissione della fattura:

  • il venditore deve emettere fattura di acconto e versare l’IVA relativa.
  • l’acquirente può detrarre l’IVA se ne ha diritto.

Esempio
Prezzo totale: €1.000 + IVA.  
Acconto: €200.          
Il venditore emette fattura di €200 + IVA e l’imposta è dovuta subito.

 

COS’È LA CAPARRA?

La caparra è una somma di denaro versata al momento della stipula del contratto con funzione di garanzia dell’impegno assunto.           

CAPARRA CONFIRMATORIA (art. 1385 c.c.)

Serve a tutelare l’adempimento del contratto e ad anticipare il risarcimento del danno in caso di inadempimento.

  • Se l’inadempiente è chi ha dato la caparra, questa viene trattenuta.
  • Se l’inadempiente è chi l’ha ricevuta, deve restituire il doppio della somma.
  • In alternativa, la parte non inadempiente può chiedere l’esecuzione o la risoluzione del contratto, con risarcimento del danno effettivo.

ASPETTI FISCALI

La caparra, a differenza dell’acconto, non è imponibile IVA, poiché non costituisce un pagamento parziale del prezzo, ma una garanzia. Tuttavia, se il contratto si perfeziona, la caparra viene imputata al prezzo e diventa soggetta a IVA come parte del corrispettivo. 

 

IN SINTESI

L’acconto è un vero e proprio pagamento parziale, con effetti immediati anche a livello IVA.

La caparra, invece, è una garanzia che tutela le parti in caso di inadempimento e non genera obblighi IVA, salvo che venga poi imputata al prezzo finale.

 
 
Questo articolo è stato realizzato con il supporto di intelligenza artificiale e revisionato da un professionista di Spazio Fiscale Srl-Stp.

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