BONUS MAMME 2026: DOMANDE APERTE, SCADENZE E MODALITÀ DI PAGAMENTO

Il Bonus mamme 2026: tra scadenze, modalità di pagamento e possibili riesami, sapere come seguire la domanda aiuta a gestire correttamente la procedura.

 

 

Il Bonus mamme 2026 è richiedibile online. Per presentare la domanda c'è tempo fino al 31 dicembre 2026, oppure fino al 31 gennaio 2027 se il requisito si perfeziona a dicembre. Ecco le scadenze da ricordare e cosa sapere sul pagamento.

 

QUANTO SPETTA E A CHI VIENE PAGATO?

Il Nuovo bonus mamme 2026 spetta alle mamme lavoratrici dipendenti, escluso il lavoro domestico, e alle lavoratrici autonome, anche se iscritte a casse professionali o alla Gestione separata. Sono escluse le titolari di cariche sociali.

Per accedere al beneficio, è necessario avere:

  • 2 figli, con il più piccolo di età inferiore a 10 anni;

oppure

  • 3 o più figli, con il più piccolo di età inferiore a 18 anni, a patto che il rapporto di lavoro sia a tempo determinato.

Inoltre, i redditi da lavoro del 2026 rilevanti ai fini fiscali non devono superare 40.000 euro.

Il bonus consiste in 60 euro al mese, fino a un massimo di 12 mensilità e 720 euro complessivi.

Il pagamento viene effettuato direttamente dall'INPS alla lavoratrice, senza passare dal datore di lavoro.

 

ENTRO QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA?

La scadenza ordinaria è il 31 dicembre 2026.

Se il requisito si perfeziona nel mese di dicembre, il termine indicato dall'INPS è il 31 gennaio 2027.

La domanda si presenta sul sito www.inps.it, seguendo il percorso dedicato al Nuovo Bonus mamme 2026, dopo aver effettuato l'autenticazione con la propria identità digitale.

Sono disponibili anche il Contact Center Multicanale e gli istituti di patronato.

 

QUANDO ARRIVA IL PAGAMENTO?

Il pagamento è previsto in un'unica soluzione a dicembre 2026, ma solo se l'INPS riesce a concludere l'istruttoria in tempo utile.

Se la pratica non viene definita entro quel momento, le somme spettanti saranno corrisposte a decorrere da gennaio 2027.

Poiché l'istruttoria viene avviata sulla base della data di presentazione, anticipare la domanda potrebbe favorire una lavorazione tempestiva. Non si tratta, tuttavia, di una garanzia di pagamento entro dicembre.

L'accredito avviene secondo la modalità indicata nella domanda: su un conto dotato di IBAN oppure tramite bonifico domiciliato.

 

DOPO LA DOMANDA: CONTROLLI ED EVENTUALE RIESAME

Dopo l'invio puoi accedere al servizio INPS per:

  • consultare le ricevute e la documentazione;
  • controllare lo stato della pratica;
  • aggiornare la modalità di pagamento;
  • verificare l'esito della domanda.

Se la domanda viene respinta oppure accolta solo per alcune mensilità, è possibile chiedere il riesame delle mensilità non riconosciute.

È importante controllare regolarmente l'esito della domanda: il termine per chiedere il riesame è quello riportato nel provvedimento stesso.

 

LE 3 COSE FONDAMENTALI DA RICORDARE

  1. 31 DICEMBRE 2026: scadenza ordinaria per presentare la domanda.
  2. DICEMBRE 2026: pagamento previsto se l'istruttoria viene conclusa in tempo utile.
  3. DOPO L'INVIO: controlla lo stato della pratica e, se necessario, valuta il riesame entro il termine indicato nel provvedimento.

Conoscere le scadenze e seguire l'avanzamento della domanda aiuta a gestire correttamente la procedura e a intervenire se emergono problemi.

 

Questo articolo è stato realizzato con il supporto di intelligenza artificiale e revisionato da un professionista di Spazio Paghe Srl.


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