Ricevuto l'avviso, hai due strade: aderire o contestare. In entrambi i casi, i termini sono gli stessi. Ecco come orientarsi e cosa succede se non fai nulla.
Hai ricevuto un avviso bonario e hai verificato il contenuto. Ora devi decidere come muoverti. La legge ti offre due opzioni principali: pagare (se ritieni la contestazione corretta) oppure contestare (se pensi che l'Agenzia abbia sbagliato). Vediamole entrambe nel dettaglio.
Se riconosci la validità di quanto contestato, puoi regolarizzare la tua posizione pagando l'imposta dovuta, gli interessi e una sanzione ridotta. Il vantaggio di aderire tempestivamente è proprio questo: le sanzioni sono significativamente inferiori rispetto a quelle ordinarie.
Ecco il quadro delle sanzioni applicabili:
Il pagamento deve avvenire entro i termini previsti (30 giorni per gli avvisi fino al 31 dicembre 2024; 60 giorni per quelli dal 1° gennaio 2025). Puoi pagare tramite modello F24, anche accedendo direttamente al Cassetto Fiscale sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Dal 1° gennaio 2023, le somme richieste con avviso bonario possono essere pagate in un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo, indipendentemente dall'ammontare del debito. Non è necessario dimostrare uno stato di difficoltà economica: chiunque può accedere alla rateizzazione.
Sulle rate sono dovuti interessi calcolati dal primo giorno del secondo mese successivo a quello in cui è stata elaborata la comunicazione. Le rate scadono sempre l'ultimo giorno del trimestre.
Il mancato pagamento anche di una sola rata (entro il termine di quella successiva) comporta la decadenza dalla rateizzazione e l'iscrizione a ruolo dell'intero importo residuo, con sanzioni in misura piena. Piccoli ritardi fino a 7 giorni o errori nell'importo fino al 3% della rata (e comunque non oltre 1.000 euro) non causano la decadenza.
Se ritieni che l'Agenzia abbia commesso un errore, puoi chiedere l'annullamento totale o parziale dell'atto, fornendo chiarimenti o documentazione. Il termine per contestare è lo stesso previsto per il pagamento (30 o 60 giorni).
Per gli avvisi da controllo automatico puoi rivolgerti a:
Per gli avvisi da controllo formale, devi rivolgerti specificamente all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate che ha trasmesso la comunicazione, oppure al canale CIVIS.
Puoi anche delegare un professionista (es. il tuo commercialista) a gestire la pratica per tuo conto, conferendogli apposita delega con documenti di identità allegati.
Ignorare un avviso bonario è la scelta peggiore. Se non paghi e non fornisci chiarimenti entro i termini, l'importo richiesto, con le sanzioni in misura piena, viene iscritto a ruolo e ti arriverà una cartella di pagamento, con costi e complicazioni decisamente maggiori.
Se vuoi contestare l'avviso, devi farlo entro gli stessi termini previsti per il pagamento. Non rispondere equivale ad accettare il debito.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto di intelligenza artificiale e revisionato da un professionista di Spazio Paghe Srl e Spazio Fiscale Stp-Srl..