HAI RICEVUTO UN AVVISO BONARIO DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE? ECCO COS’È E COSA DEVI FARE

Una lettera dal Fisco non è sempre sinonimo di guai. Ma ignorarla potrebbe esserlo. Scopri cos'è l'avviso bonario, perché arriva e quali sono i termini da rispettare.

 

 

Arriva per posta o sul Cassetto Fiscale, ha un aspetto ufficiale e riporta numeri che non ti aspettavi. Se hai ricevuto un avviso bonario dall'Agenzia delle Entrate, la prima cosa da fare è non farsi prendere dal panico, ma nemmeno ignorarlo. Vediamo insieme di cosa si tratta.

 

COS’È L’AVVISO BONARIO?

L'avviso bonario è una comunicazione con cui l'Agenzia delle Entrate segnala al contribuente eventuali irregolarità o omissioni emerse dai controlli sulle dichiarazioni fiscali presentate. Non è un accertamento definitivo: è, come suggerisce il nome, un invito "amichevole" a regolarizzare la propria posizione.

In pratica, l'Agenzia ti dice: "Abbiamo riscontrato una discrepanza. Puoi pagare quanto dovuto (con sanzioni ridotte), fornire chiarimenti o presentare documenti che giustifichino la tua posizione."

Il vantaggio principale? Le sanzioni sono ridotte rispetto a quelle che scatterebbero in caso di accertamento formale o di cartella di pagamento.

 

DA QUALI CONTROLLI NASCE?

L'avviso bonario può derivare da due tipi di controlli:

  • Controlli automatici (art. 36-bis DPR 600/1973 e art. 54-bis DPR 633/1972): l'Agenzia elabora automaticamente le dichiarazioni e verifica che le imposte calcolate corrispondano ai versamenti effettuati. Se emerge uno scarto, scatta la comunicazione.
  • Controlli formali (art. 36-ter DPR 600/1973): gli uffici periferici dell'Agenzia chiedono al contribuente di esibire documenti a supporto di oneri deducibili, detrazioni o ritenute subite, per verificarne la spettanza.

 

CHI PUÒ RICEVERLO?

Possono ricevere un avviso bonario tutti i soggetti tenuti alla presentazione delle dichiarazioni fiscali: persone fisiche, imprenditori, lavoratori autonomi, società. In pratica, chiunque abbia presentato una dichiarazione dei redditi, una dichiarazione IVA o un modello 770.

 

COME VIENE NOTIFICATO?

Le modalità dipendono da come hai presentato la dichiarazione:

  • Se hai presentato la dichiarazione direttamente (senza intermediario): l'avviso arriva al tuo domicilio fiscale tramite raccomandata. Per i controlli formali è sempre raccomandata con avviso di ricevimento.
  • Se hai presentato la dichiarazione tramite un intermediario abilitato (es. il tuo commercialista): puoi aver richiesto che l'avviso venga inviato direttamente all'intermediario. In questo caso, il commercialista ha 30 giorni (o 60 giorni per le comunicazioni elaborate dal 1° gennaio 2025) per informarti.

Dal 1° gennaio 2025, per le comunicazioni elaborate da quella data, il termine complessivo per la definizione è stato ampliato a 90 giorni, calcolati dalla data di trasmissione telematica all'intermediario.

 

QUALI SCADENZE DEVI RISPETTARE?

Attenzione ai termini: sono perentori.

  • Per gli avvisi elaborati fino al 31 dicembre 2024: hai 30 giorni dalla ricezione per pagare o fornire chiarimenti.
  • Per gli avvisi elaborati dal 1° gennaio 2025 in poi: il termine è stato allungato a 60 giorni dalla ricezione (D.Lgs. n. 108/2024).

 

Ci sono anche periodi di sospensione da tenere a mente: l'Agenzia non invia avvisi bonari dal 1° agosto al 31 agosto e durante il mese di dicembre (salvo urgenze). Analogamente, i termini di pagamento sono sospesi dal 1° agosto al 4 settembre di ogni anno.

 

 Questo articolo è stato realizzato con il supporto di intelligenza artificiale e revisionato da un professionista di Spazio Paghe Srl e Spazio Fiscale Srl..

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