IMPRESA FAMILIARE: GUIDA RAPIDA

Impresa familiare: cos'è ed in quali casi si può utilizzare?

 

L’impresa familiare, è un’impresa nella quale collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado dell’imprenditore.
Come nelle società, dunque, è comune a più soggetti lo svolgimento di un’attività economica.

In via sostanziale, costituisce una forma di istituto residuale.
Si tratta di una formula che opera solamente se l’attività svolta non può configurarsi con un altro tipo di rapporto, come una società o un’associazione.
È dunque una forma marginale di organizzazione imprenditoriale nata con l’esigenza di tutelare la par condicio dei familiari e prevenire situazioni di sfruttamento.


Costituzione dell'impresa familiare

La costituzione dell’impresa familiare è disciplinata in modo molto semplice, non viene richiesto un numero minimo di partecipanti.
Necessita, di un atto pubblico o di scrittura privata redatta da un notaio per esistere, dal quale risulti il nominativo dei familiari partecipanti, l’indicazione del rapporto di parentela o di affinità con l’imprenditore, e la sottoscrizione di tutti i componenti (compreso il titolare).


I diritti dei familiari

Il legislatore è stato piuttosto attento nel tutelare la posizione dei familiari del titolare.
È per questo motivo che la legge prevede che chi presta la propria attività di collaborazione in modo continuativo, possa esercitare una serie di diritti, proporzionati alla qualità e alla quantità del lavoro prestato nell’impresa familiare.


Gestione dell’impresa familiare

La gestione ruota intorno alla figura del titolare, cui spetta l’amministrazione ordinaria in modo autonomo e la rappresentanza dell’impresa.
Per poter gestire la propria impresa, pertanto, il titolare non ha alcun obbligo di condivisione e comunicazione ai suoi familiari ai quali deve tuttavia riferirsi in caso di alcune decisioni particolarmente importanti.

Infatti, spettano alla maggioranza dei componenti dell’impresa le decisioni su:

  • come utilizzare gli utili e gli incrementi;

  • gestione straordinaria;

  • indirizzi produttivi;

  • cessazione.

Trattamento fiscale

Sotto il profilo fiscale il reddito dell’impresa familiare viene attribuito al titolare e ai collaboratori per trasparenza in base alle quote di partecipazioni agli utili stabilite nell’atto costitutivo non oltre il 49%.
Al titolare invece sarà attribuito un reddito nella percentuale minima del 51 %.

Ogni anno, nella rispettiva dichiarazione dei redditi:

  • l’imprenditore indicherà le quote di partecipazione agli utili spettanti ai familiari nonché l’attestazione che le stesse sono proporzionate alla qualità e quantità del lavoro effettivamente prestato nell’impresa, in modo continuativo e prevalente;

  • ciascun familiare attesterà di avere prestato la sua attività di lavoro nell’impresa, in modo continuativo e prevalente.

Download

Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime novità?