CREDITO D'IMPOSTA BENI STRUMENTALI

La legge di stabilità 2020 n.160 del 27 dicembre 2019 ha abrogato l’iperammortamento e il superammortamento sostituendoli con un credito di imposta beni strumentali.

 

 

 ♦   SOGGETTI BENEFICIARI 

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

Il credito d’imposta del 6% (beni materiali ordinari) è riconosciuto anche agli esercenti di arti e professioni.

 ♦   INVESTIMENTI AGEVOLABILI

Sono ammissibili gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, contemplati in apposito elenco, effettuati: 

  • dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, purché entro il 31.12.2019 non sia stato versato al fornitore acconto almeno pari al 20% del bene;
  • dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021, a condizione che, entro il 31 dicembre 2020, l’ordine sia stato accettato dal venditore e l’impresa abbia già pagato un acconto di almeno il 20% del costo dell’investimento. 

Gli investimenti ammissibili devono rientrare in una delle seguenti categorie: 

  1.  Beni materiali aventi specifiche caratteristiche tecnologiche ricompresi nell’allegato A (vedi PDF) alla Legge n. 232/2016 (in precedenza ammessi all’iper ammortamento);
  2.  Beni immateriali (ad es. software e piattaforme) aventi specifiche caratteristiche tecnologiche ricompresi nell’allegato B (vedi PDF) alla Legge n. 232/2016;
  3.  Beni materiali diversi da quelli ricompresi nell’allegato A (in precedenza ammessi al super ammortamento);  

   TIPOLOGIA E UTILIZZO DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione è costituita da un credito d’imposta dal valore differente a seconda della tipologia di acquisto ed è così suddivisa:

EX IPERAMMORTAMENTO

Beni strumentali materiali come da Allegato A (vedi PDF) interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica: 

40% del valore complessivo (fino al limite di € 2,5M)

20% del valore complessivo in eccedenza a € 2,5M (fino al limite di € 10M)

Beni strumentali immateriali e servizi digitali come da Allegato B (vedi PDF):

15% del valore complessivo (fino al limite di € 700k)

EX SUPERAMMORTAMENTO

Beni strumentali materiali diversi da quelli ricompresi nell’ Allegato A e non interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica:

6% del valore complessivo (fino al limite di € 2M)

BENI ESCLUSI:

  • Mezzi di trasporto (ad esclusione degli autocarri, i quali, verificati tutti i requisiti previsti dalla disciplina, rientrano tra i beni agevolabili dal credito d’imposta 6%);
  • Beni con coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
  • Beni gratuitamente devolvibili dalle imprese operanti in concessione;
  • Beni a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e deputazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti. 

   COME SI ACCEDE

Previa presentazione sulla piattaforma del MISE della documentazione. 

Per i beni strumentali materiali il credito maturato sarà fruibile in compensazione fiscale in F24 in 5 quote annuali paritetiche.  

Per i beni strumentali immateriali il credito maturato sarà fruibile in compensazione fiscale in F24 in 3 quote annuali paritetiche.

Per gli investimenti il cui valore superiori 300.000 € è necessaria, per ogni singolo bene acquisito, una perizia tecnica anche non giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti nei rispetti albi professionali.

NB. 

AI FINI DELL’OTTENIMENTO DEL CREDITO È NECESSARIO L’ESPRESSO RIFERIMENTO IN FATTURA, E NEGLI ALTRI DOCUMENTI RELATIVI ALL’ACQUISIZIONE DEI BENI, DELLA NORMA AGEVOLATIVA, OVVERO:

“Beni agevolabili ai sensi dell’articolo 1, commi 184-194, legge 160 del 27.12.2019” 

Con successivo chiarimento l’Agenzia delle Entrate specifica le modalità di regolarizzazione delle fatture e dei documenti sprovvisti di dicitura.

FORMATO CARTACEO:

è consentita l’apposizione della dicitura sull’originale di ogni fattura, sia di acconto che di saldo, con scrittura indelebile, anche mediante l’utilizzo di timbro.

FORMATO ELETTRONICO:

è consentita l’apposizione della dicitura sulla stampa cartacea del documento, con scrittura indelebile, anche mediante l’utilizzo di timbro. In alternativa alla scrittura indelebile, è consentita al beneficiario l’integrazione elettronica da unire all’originale e conservare insieme allo stesso.

 


Per saperne di più

Alessia Gregorini di Spazio Soluzioni srl


 

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